CHI SIAMO

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L’etimologia della parola “ritorno” deriva da “girare il tornio”:

il ritorno è soprattutto un lavoro mentale, rotatorio,

attraverso cui ripensare i luoghi ai margini:

ritornare per ripartire.

 

Era l’estate del 2011, l’anno delle celebrazioni dell’unità d’Italia, quando ci riunimmo per la prima volta: un gruppo di testimoni, di studiosi dell’abbandono, di associazioni, di persone diverse che presero l’iniziativa di dar vita al primo “Festival nazionale del ritorno ai luoghi abbandonati”. Il luogo d’incontro, non a caso, fu Paraloup: una borgata storica dimenticata e ora in fase di rinascita. Una serie di iniziative riunirono un ampio pubblico intorno al tema della riabitabilità dei paesi dimenticati della nostra penisola. Quel Festival si concluse con un appello pubblico destinato a chiunque fosse sensibile al progetto di far ripartire l’Italia dai margini. Aderirono in tantissimi.

A due anni di distanza sono molti i luoghi abbandonati in cui siamo tornati a riunirci: l’Irpinia, la Calabria, L’Aquila, Riace. E abbiamo costituito una rete, la Rete del Ritorno ai luoghi abbandonati, presentandola ufficialmente al grande pubblico ai Frigoriferi Milanesi il 19 Febbraio 2013. Questo sito/blog vuole essere una sorta di “diario di viaggio” del nostro progetto, per farlo crescere attraverso il coinvolgimento di tutti coloro che, sensibili al tema, intendano contribuire con i materiali ritenuti più opportuni (tesi, articoli, recensioni, interviste o racconti su casi di rinascita o di abbandono, fotografie, video ecc.).

Vorremmo che attraverso questo “diario corale” la rete continuasse ad allargarsi e a infittirsi, che la fiaccola dei luoghi in rinascita percorresse tutto lo Stivale. Ci piacerebbe che la Politica, quella del centro ma anche quella dei piccoli comuni, ricominciasse a parlare dei margini come di una risorsa, del recupero dei luoghi abbandonati come del recupero di una cultura: la cultura fondativa, davvero, dell’Italia migliore. E che si potesse allo stesso tempo porre le basi per una narrativa, se non letteratura, del Ritorno: un insieme di rappresentazioni a vario titolo capaci di innescare profonde quanto urgenti riflessioni su un Paese, il nostro, in bilico.

Ritornare per ripartire.

 

Promotori:

Associazione Thara Rothas

Fondazione Nuto Revelli

Crissa, Centro studi sullo spopolamento calabrese

Doppiozero

Comunità provvisoria dell’Irpinia

Associazione Davide Lajolo

Terre di Mezzo street magazine

Re.Co.Sol, Rete Comuni Solidali

 

Siamo in rete con:

Giorgio Vasta

Vanda Bonardo (Legambiente Piemonte Valle d’Aosta)

Gianfranco Spitilli (Communitas e Associazione Bambun)

URBE / Rigenerazione Urbana

PAV / Parco Arte Vivente

Carmen Pellegrino

http://borghi-reloaded.polimi-cooperation.org/

http://www.abarchive.info/