Dai nuovi usi civici alla nuova legge sui piccoli comuni di Giuseppe Romanini

Esisto leggi per i piccoli comuni? qual’è il lo stato in Italia? Giuseppe Romanini in “Dialoghi mediterranei” ci da una lucida presentazione della legge sui piccoli comuni.

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Dai “nuovi” usi civici alla nuova legge sui piccoli comuni

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copertinadi Giuseppe Romanini

Le ultime settimane sono state, sul piano legislativo, particolarmente importanti per le piccole comunità locali perché hanno visto l’approvazione di due provvedimenti di legge da lungo tempo attesi che, nel susseguirsi delle legislature, sono stati vittime di veti incrociati che, sino ad oggi, ne hanno sempre impedito l’approvazione.

Lo scorso 28 settembre il Senato ha approvato in via definitiva, a dodici mesi di distanza dall’analoga approvazione avvenuta alla Camera dei deputati, la proposta di legge “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”; risultato per il quale, nonostante la convergenza e condivisione delle diverse forze politiche, sono stati necessari sedici anni di dibattito in Parlamento, lungo tre successive legislature.

La legge, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 ottobre, si propone di promuovere e sostenere lo sviluppo dei piccoli comuni sul piano economico, sociale, ambientale e culturale, favorendo l’equilibrio demografico del Paese, facilitando la residenza in tali comuni e tutelando e valorizzando il patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico custodito dai piccoli borghi sparsi lungo tutta la penisola. Il provvedimento, che stanzia complessivi 100 milioni di euro per il periodo 2017-2023, rappresenta un’opportunità per il Paese, per ridefinire le vocazioni di questi territori e delle relative comunità, coniugando storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy.

La legge sui “piccoli comuni” si rivolge in particolar modo a quei territori con popolazione residente fino a 5.000 abitanti che si trovino in aree soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico, economicamente arretrate o in via di spopolamento, con un sistema di welfare carente e distanti o scarsamente collegate ai grandi centri urbani.http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/dai-nuovi-usi-civici-alla-nuova-legge-sui-piccoli-comuni/

Redazione

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