Fare domani dentro il Bunker

Oggi su Doppiozero, la prima uscita di Bunker, una piccola rubrica, curata da me e Francesca Cirilli.

(Foto di Francesca Cirilli)

 

Ogni lunedì racconteremo un pezzetto del Bunker di Torino, un progetto a cura dell’associazione URBE Rigenerazione Urbana di “riconversione creativa, un contenitore di mostre e performance di arte urbana, teatro, musica, per tenere insieme proposte spontanee e curatele artistiche, eventi internazionali e attività di quartiere” e il suo contesto: “A Barriera di Milano, un quartiere caldo, denso, mosso, un’area residuale il cui futuro è in bilico, sull’orlo di un grande processo di trasformazione sempre sul punto di concretizzarsi, ma ogni volta rimandato per la penuria di capitali. È la famigerata Variante 200 al Piano Regolatore, secondo la quale oltre un milione di metri quadrati di aree industriali dismesse dovrebbe lasciare il posto a una nuova porzione di città, tutta da scoprire.”

Per condividere questo luogo mutante, e l’habitat in cui è immerso, abbiamo incrociato suggestioni di sguardi e voci di quattro testimoni diretti: Erika Mattarella (abitante e operatrice culturale presso i Bagni Pubblici di Via Agliè), Marco Grimaldi (consigliere e presidente della Commissione Ambiente del Comune di Torino), Giulia Marra (architetto, tra i curatori del progetto), Palm Wine e Maga Bo (dj e musicisti).

 

PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO CLICCA QUI.

Marco Magnone

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