Festival del paesaggio agrario 2013: una preview

La quinta edizione del festival del paesaggio agrario, organizzata da Associazione Davide Lajolo e Forum Salviamo il paesaggio con il supporto della nostra Rete, riprende il tema del governo del territorio: già presente nelle passate edizioni nelle sue declinazioni di agricoltura, ambiente e salvaguardia del paesaggio rurale, questa volta verrà affrontato dal punto di vista dei piccoli borghi. Quelli che rischiano l’abbandono pur essendo fonte non solo di memoria, ma anche di suggestioni per il futuro nell’ambito dei progetti più disparati di riqualificazione: dalla programmazione territoriale alla rete dei servizi, dalle opportunità residenziali alla nuova agricoltura.

Il festival si svolgerà ad Asti, Castagnole Lanze, Olmo Gentile, Vinchio il 15 e il 16 giugno.

Lo spunto di questa edizione del Festival è dato da due libri, Spaesati di Antonella Tarpino e Off. In viaggio nelle città fantasma del Nordovest di Marco Magnone, che descrivono con tecniche narrative diverse  l’esperienza del tempo in luoghi rurali, con le loro memorie  sepolte e le possibilità di essere riqualificati con buone pratiche economiche e sociali.

Il programma si apre sabato 15 giugno con il convegno Le potenzialità del territorio tra economia, servizi e valorizzazione a Palazzo Gazelli ad Asti e con la Camminata su un binario morto: sperimentazione di un percorso naturalistico con l’intento di dimostrare  come il recente abbandono della ferrovia tra Neive e Castagnole Lanze sia stato una scelta economicamente e socialmente sbagliata di sottrazione di un servizio che potrebbe avere uno sviluppo anche turistico. La giornata si concluderà a Castagnole Lanze con lo spettacolo teatrale di Claudio Canal sui capannoni abbandonati, reperti di un’industrializzazione mai decollata.

Domenica 16 giugno Olmo Gentile, il paese più piccolo della provincia di Asti, ma così ricco di suggestioni, storie e fascino, diventerà teatro della passeggiata narrativa I giorni del vento e paradigma di tutti quei territori poco abitati, che rischiano un definitivo abbandono, nonostante la bellezza paesaggistica e la fertilità della terra. L’evento, che sarà anche occasione di confronto tra esperienze diverse, grazie ai numerosi ospiti che parteciperanno, si concluderà con un’esibizione del musicista e compositore Carlo Pestelli.

Nel pomeriggio a Vinchio, sul bricco di Montedelmare nella Riserva naturale della Valsarmassa, amministratori, scrittori, ricercatori, progettisti metteranno a confronto proposte sul tema  Memoria e futuro dei luoghi rurali: come far sì che la memoria della terra  sia feconda per il futuro.

 

 

Redazione

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